Sono sempre più le persone che inseriscono uno più animali domestici, cani e gatti in particolare, all’interno del loro nucleo familiare. Essi fanno così parte della famiglia che i loro proprietari non se ne vogliono separare nemmeno in vacanza. Sono oggi sempre più le spiagge, gli hotel ed i ristoranti che consentono l’accesso a cani e gatti. Sono numerosi  i siti internet che forniscono al pubblico informazioni relative alle strutture turistiche che permettono ai nostri fedeli amici di seguirci in vacanza. I loro proprietari devono però acquisire informazioni relative al loro trasporto in treno, in auto e in aereo.  Essi devono ricordare però che l’esperienza del viaggio può essere stressante per l’animale e, soprattutto se il viaggio è lungo ed è internazionale, non privo di rischi. Se si viaggia  in auto, gli animali devono essere contenuti in gabbie o opportunamente separati dal guidatore per evitare intralci alla guida. Attenzione alle temperature eccessive e al rischio di colpo di calore che può essere prevenuto utilizzando l’aria condizionata e facendo bere spesso le bestiole. Se si intende trasferire l’animale all’estero anche per un breve soggiorno, occorre informarsi presso ambasciate e consolati delle disposizioni legali che regolano il trasporto (documentazione sanitaria dell’animale, certificazioni, vaccinazione antirabbica). I cani devono avere più di tre mesi prima di effettuare la prima volta la vaccinazione antirabbica.  Poiché occorre un mese affinché la vaccinazione conferisca immunità, i cani devono effettuare la prima dose almeno 30 giorni prima del loro arrivo in un paese straniero. Se la destinazione sono gli USA, le informazioni relative all’espatrio si possono ottenere consultando il sito www. Aphis.usda.gov/import export/animal_import/animal_imports_ states.shtml. Se le autorità di frontiera ritengono che la vaccinazione sia incompleta o la documentazione mancante o il periodo di inizio della vaccinazione < di 1 mese, possono far visitare l’animale da un veterinario a spese del possessore e tenere l’animale stesso in quarantena.

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