SARS coronavirus (SARS-CoV) – Virus identificato nel 2003. Il SARSCoV è ritenuto  essere un virus di origine anima- le che deriva da un serbatoio ani- male non ancora conosciuto, forse pipistrelli, che si diffonde ad altri animali (civette) e che ha infettato poi esseri umani nella provincia del Guangdong della Cina meridionale nel 2002. Nel 2003, un’epidemia di SARS aveva infettato 26 paesi e causato 8.000 casi La malattia apparve nel novembre

2002 nella provincia del Guangdong del sud della Cina. Questa area è considerata una potenziale zona di ri-emergenza del SARS CoV. Altri paesi/aree in cui avvennero catene di trasmissione uomo-uomo si verificarono dopo precoce importazione di casi furono: Toronto in Canada, Hong Kong, Taipei a Taiwan, Singapore e Hanoi in Viet Nam. Dalla fine dell’epidemia nel luglio 2003, sono stati riportati globalmente quattro casi di SARS, tre attraverso incidenti di laboratorio (Singapore e Taiwan) e uno nel sud della Cina in cui la fonte dell’infezione rimane indeterminata sebbene le circostanze indichino che vi sia stata trasmissione dall’animale all’uomo.

La trasmissione  del SARS-CoV avveniva principalmente da persona a persona soprattutto durante la seconda settimana di malattia corrispondente al picco dell’escrezione del virus nelle secrezioni respiratorie e nelle feci e avviene quando la malattia peggiora clinicamente. La maggior parte dei casi di trasmissione interumana è avvenuta in ambiente ospedaliero in assenza di adeguate precauzioni di controllo dell’infezione. I sintomi iniziali, simil-influenzali,  erano febbre, malessere, mialgie, cefalea, diarrea, brividi e tremori, nessuno specifico. Tosse (secca all’inizio),dispnea e diarrea erano presenti nella prima e o seconda settimana di malattia. Spesso i casi severi evolvono rapidamente verso l’insufficienza respiratoria e richiedono cure intensive.

Nel caso la SARS riemerga in forma epidemica,  l’OMS provvederà  a dare indicazioni relative ai rischi di viaggi in aree infette. I viaggiatori dovranno essere aggiornati in merito a tali raccomandazioni. Tuttavia, anche durante l’apice dell’epidemia del 2003, il rischio complessivo di trasmissione del virus della SARS nei viaggiatori è stato basso.

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