L’elevata altitudine comporta per il viaggiatore l’esposizione al freddo, bassa umidità, incremento di radiazione UV e diminuita pressione dell’aria. La principale preoccupazione è l’ipossia. A 3000 mt per esempio la PO2 ispirata  è solo il 69% di quella del livello del mare. Tipiche destinazioni ad alta quota sono Cuzco, Perù (3.400 mt), La Paz Bolivia  (3.780 mt), Lhasa Tibet (3.660 mt), Campo base Everest in Nepal (5364 mt) e Kilimangiaro, Tanzania (5.895 mt).

Il corpo umano si aggiusta molto bene all’ altitudine, ma il processo  di acclimatazione richiede tempo: 3-5 giorni. Per questo motivo è bene raggiungere le alte quote gradualmente, soggiornando se possibile per alcuni giorni ad altezze intermedie: 2.500-2750. La patologia legata all’esposizione ad alte quote può essere di tre tipi: il mal di montagna (Acute Mountain Sickness, AMS), l’edema cerebrale d’alta quota (High Altitude Cerebral Edema, HACE) e l’edema polmonare da alta quota (High Altitude Pulmonary Edema). La prima è la forma più comune. Il sintomo più comune è la cefalea,  seguita da fatica, perdita di appetito, nausea e talvolta vomito La cefalea compare 2-12 ore dopo l’arrivo ad alta quota.

La sindrome  si risolve generalmente 24-72 ore dopo l’acclimatazione. L’edema cerebrale  e l’edema polmonare d’ alta quota sono due condizioni gravi che richiedono un trattamento d’urgenza e che impongono il trasporto immediato della vittima a livelli di altitudine inferiori. Le persone che soffrono di scompenso cardiaco, cardiopatia ischemica o affezioni bronco-polmonari, anemia falciforme non dovrebbero esporsi ad alte quote. L’edema cerebrale e l’edema polmonare possono però colpire anche soggetti giovani senza precedenti.

L’Acetazolamide e il Desametazone possono essere somministrati sia per la prevenzione che per il trattamento dell’ AMS e dell’ HACE. La Nifedipina può essere data sia per la prevenzione che per il trattamento dell’edema polmonare da alta quota (HAPE). Il Tadalafil, il Sidenafil e il Salmeterol può essere dato per la prevenzione dell’ HAPE:

Sono tre le regole per prevenire la morte o seri danni da patologie d’alta quota: 1 saperne riconoscere i sintomi iniziali ed eventualmente trattarli con farmaci, 2 non salire per dormire ad altitudini più alte quando siano presenti tali sintomi, anche di grado lieve, 3 scendere se i sintomi peggiorano restando alla medesima quota.

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