Il medico che vede nel suo ambulatorio  un viaggiatore prima della partenza si deve porre il problema sulle malattie che potrebbero  essere evitate con la vaccinazione e quindi deve interrogarlo per conoscere la storia vaccinale del soggetto per aggiornarla con eventuali richiami e indicare eventualmente  le vaccinazioni che ritiene utili per tutelarne la salute in relazione alla destinazione, dell’epidemiologia di determinate malattie che si vogliono prevenire e del comportamento presumibile del viaggiatore stesso.

La vaccinazione  consiste- come noto- nella somministrazione di un vaccino per stimolare la risposta immunitaria  che preverrà la malattia nell’individuo vaccinato qualora dovesse verificarsi in seguito il contatto con l’agente infettivo corrispondente. La vaccinazione è un metodo estremamente  efficace per la prevenzione di molte malattie infettive sia sul piano individuale che come misura di sanità pubblica. I vaccini sono generalmente  sicuri e le reazioni avverse poco frequenti. I programmi di vaccinazione di base proteggono la maggior parte dei bambini del mondo da un numero di malattie infettive che facevano in passato milioni di vittime. Malgrado la loro efficacia preventiva, i vaccini raramente conferiscono una protezione del 100%. Il viaggiatore vaccinato non deve ritenere che sia azzerato il rischio di contrarre la malattia contro la quale viene vaccinato.

Devono pertanto essere seguite scrupolosamente tutte le altre misure preventive contro le infezioni, indipendentemente dal fatto che siano stati somministrati  vaccini o altri farmaci, come ad esempio l’osservanza rigorosa delle norme di sicurezza alimentare. Prima di partire, i viaggiatori devono essere avvisati del rischio di malattie nel paese o nei paesi dove si recheranno e delle misure di prevenzione da adottare.

Il rischio per un viaggiatore di contrarre una malattia dipende dall’incidenza e prevalenza di una determinata malattia nel paese che si intende visitare e da parecchi altri fattori come l’età, il sesso, lo stato immunitario e lo stato attuale di salute, l’itinerario, la durata e lo stile del viaggio.

Basandosi sulla valutazione del rischio individuale per quel determinato viaggiatore, un medico può determinare la necessità della vaccinazione e/o della profilassi farmacologica e fornire consigli sulle precauzioni da prendere per evitare la malattia. Il viaggio è una buona opportunità per il medico del viaggiatore per rivedere lo stato immunitario di bambini, adolescenti ed adulti. Ai viaggiatori non immunizzati o immunizzati in modo incompleto devono esser proposte le vaccinazioni di routine raccomandate nelle schedule nazionali di vaccinazione, oltre alle vaccinazioni utili per quel viaggio specifico.

A seguito della vaccinazione, la risposta immunitaria dell’individuo vaccinato varia con il tipo di vaccino, il numero di dosi richieste e se l’individuo sia stato vaccinato precedentemente per la stessa malattia. Per questa ragione, ai viaggiatori si raccomanda di consultare un medico 4-8 settimane prima della partenza al fine di completare la schedula vaccinale e consentire ai vaccini di conferire copertura immunitaria.

Tuttavia, anche una partenza dell’ultimo momento fornisce l’opportunità di dare consigli utili e fare possibilmente qualche vaccinazione. Nel proporre il calendario vaccinale per il viaggiatore il medico deve considerare:

– I vaccini inclusi nella schedula vaccinale di base per l’infanzia
– I vaccini specifici per quella determinata destinazione
– I vaccini richiesti obbligatoriamente  quale condizione per entrare in quel determinato paese.  

I vaccini che possono essere raccomandati o considerati per i viaggiatori sono sintetizzati nella Tabella 1.
Ulteriori informazioni sulle schedule vaccinali si possono trovare nelle sessioni sui singoli vaccini così come sui WHO’s position papers dei vari vaccini (http://www.who.int/immunization/documents/positionpa/pers/en/index.html).  

Tabella 1: Vaccini per viaggiatori

DPT(Difterite/Tetano/Pertosse)

Epatite B

Haemophilus influenzae tipo B

Poliomielite

Morbillo, parotite e rosolia

Papilloma virus umano

Malattia pneumococcica Rotavirus

Varicella

Colera

Encefalite giapponese

Encefalite da zecche

Epatite A

Febbre gialla

Febbre tifoide

Meningite meningococcica

Rabbia

Febbre gialla (vedere la lista dei Paesi)

Meningite meningococcica (contro i sierogruppi A, C, Y e W135)

polio (richiesta dall’Arabia Saudita per i pellegrini).

Gli aggiornamenti  sono disponibili sul sito www.who.int/wer.  

I vaccini inattivati di solito non interferiscono con altri vaccini inattivati o vivi e possono essere dati simultaneamente in differenti sedi anatomiche  con, o a qualsiasi tempo in relazione con, altri vaccini senza pregiudicare la risposta immunitaria. Tuttavia, è stata osservata una ridotta immunogenicità (sebbene non al di sotto dei livelli protettivi assunti) del vaccino pneumococcico 7-valente quando co-somministrato con il vaccino meningococcico quadrivalente coniugato. In teoria, la maggior parte dei vaccini vivi, può essere data simultaneamente, posto che i vaccini siano som- ministrati in differenti siti anatomici. Tuttavia, se due vaccini vivi, virali iniettabili, non sono somministrati nello stesso giorno, le due iniezioni dovrebbero essere distanziate di almeno 4 settimane.  Sia il vaccino orale anti-polio (OPV) sia il vaccino orale anti-tifico (Ty21a) possono essere somministrati simultaneamente con, o a qualsiasi intervallo prima o dopo, i vaccini vivi iniettabili. Tassi un po’ più bassi di sieroconversione per la parotite, la rosolia e la febbre gialla (ma non per il morbillo) sono stati segnalati in soggetti vaccinati contemporaneamente contro la febbre gialla e il morbillo/parotite/rosolia (MMR) rispetto ai soggetti che hanno ricevuto i due vaccini 30 giorni l’uno. Nella scelta delle vaccinazioni da fare, devono essere considerati, per ciascuna vaccinazione, i seguenti fattori: –    rischio di esposizione alla malattia –    età, stato di salute, storia vaccinale –    reazioni a precedenti dosi di vaccino, allergie –    rischio di infettare altre persone –    costo.   Al giorno d’oggi solo la vaccinazione contro la febbre gialla viene considerata obbligatoria dal Regolamento Sanitario Internazionale. La vaccinazione contro la febbre gialla è mantenuta per due ragioni differenti: 1. per proteggere gli individui nelle aree dove c’è un rischio di infezione di febbre gialla; 2. per proteggere i paesi vulnerabili dal rischio di importazione del virus della febbre gialla. I viaggiatori devonopertanto essere vaccinati se visitano un paese dove vi sia un rischio di esposizione alla febbre gialla. Essi devono obbligatoriamente essere vaccinati se visitano un paese che richieda il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla quale condizione per entrare; questa condizione si applica a tutti i viaggiatori che arrivino da paesi o aree a rischio di febbre gialla (incluso il transito in aeroporto). La vaccinazione contro la meningite meningococcica (vaccino quadrivalente) è richiesta dall’Arabia Saudita per i pellegrini che visitano Mecca e Medina annualmente (Hajj) o in qualsiasi periodo (Umrah). Alcuni paesi polio-free possono richiedere ai viaggiatori di paesi o aree che abbiano riportato la presenza di virus selvaggi di essere vaccinati contro la polio al fine di ottenere un visto d’entrata, per esempio l’Arabia Saudita. Gli aggiornamenti  al riguardo si trovano nel sito http://www.polioeradication.org/ Dataandmo- nitoring/Poliothisweek.aspx. Ai viaggiatori si deve dare una documentazione scritta dei vaccini somministrati  usando il Passaporto Sanitario e per quanto riguarda la febbre gialla il Certificato di Vaccinazione Internazionale richiesto nel caso della vaccinazione contro la febbre gialla (Il certificato può essere ordinato all’OMS utilizzando il sito http://www.who.int/ith/en) Ai viaggiatori che si recano in determinate destinazioni devono essere proposte alcune vaccinazioni. La de- cisione di somministrare questi vaccini dipende dalla valutazione del rischio di contrarre durante il viaggio quella specifica malattia. Nelle schede dei Paesi di questo Libro vengono date indicazioni, paese per paese, delle vaccinazioni da considerare.

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