E’ dovuta a differenti spirochete del genere Leptospira. L’infezione avviene attraverso il contatto tra la pelle (in particolare se esistono soluzioni di continuità) o le mucose e l’acqua, i terreni umidi o la vegetazione contaminata dall’urina e dalle feci di animali infetti, soprattutto ratti. Occasionalmente l’infezione può avvenire per contatto diretto con urine o tessuti di animali infetti o dal consumo di cibi contaminati dall’urina di ratti infetti.

Le infezioni da leptospira si manifestano in differenti forme cliniche, generalmente con febbre ad esordio acuto, cefalea, mialgia, brividi, emorragie congiuntivali ed esantema. La malattia può evolvere in meningite, anemia emolitica, ittero, manifestazioni emorragiche ed altre complicazioni, compresa l’insufficienza epatorenale.

L’infezione si può contrarre in tutto il mondo. Più diffusa nei paesi tropicali. Il rischio è basso per la maggior parte dei viaggiatori. Esiste un rischio professionale per lavoratori di risaie e produttori di canna da zucchero. I visitatori di aree rurali possono venir contaminati se vengono in contatto con l’acqua di un canale, di un lago o di un fiume. Il rischio può essere maggiore per chi pratica un sport acquatico come il canottaggio, il kayak o fa altre attività in acqua. Si sono verificate epidemie associate ad attività eco-sportive.

Per quanto riguarda la prevenzione, esiste un vaccino contro ceppi locali di Leptospira per lavoratori con rischio occupazionale; in molti paesi, il vaccino è commercialmente difficile da reperire. Occorre evitare di bagnarsi, guadare e nuotare in acque potenzialmente  contaminate di canali, fiumi, torrenti, laghetti, ruscelli e paludi. Evitare il contatto diretto o indiretto con roditori.

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