Gli adolescenti rappresentano una categoria a rischio quando viaggiano perché possono esporsi con facilità a rischi, perché spesso sottovalutano la pericolosità di certe situazioni o sopravvalutano le proprie capacità nell’affrontarle. Gli adolescenti possono viaggiare in gite scolastiche, in sacco a a pelo seguendo itinerari fuori dalle rotte turistiche tradizionali, possono frequentare campus universitari per corso di formazione o soggiornare all’estero per periodi prolungati nell’ambito di programmi come ad es. Erasmus.

Rispetto ad altre categorie di viaggiatori, i giovani possono essere esposti al rischio di incidenti, a quello di malattie sessualmente, ad episodi di violenza, agli effetti dell’uso di alcol e di sostanze stupefacenti. Quando viaggiano i sacco a pelo, possono essere esposti al rischio di malattie infettive alla stessa  stregua della popolazione locale più povera. Pertanto, prima della partenza essi dovranno essere convinti  ad accettare tutte le vaccinazioni che si rendano necessarie sulla base del loro itinerario.

La tutela dei giovani che viaggiano non dovrebbe essere disgiunta sul piano della sanità pubblica dalla tutela che spetta a questa fondamentale categoria di persone. Le istituzioni, Scuola e Sanità in particolare devono collabo- rare attivamente affinché essi adottino stili di vita sani e si assumano la responsabilità di fare scelte appropriate prendendo la vita e quindi la salute nelle loro mani.

I giovani sono particolarmente esposti al rischio di malattie sessualmente trasmesse. Circa il 45% delle nuove infezioni di HIV/AIDS – a livello mondiale – inte- ressa la fascia di età 15-24 anni. Essi devono  pertanto sapere come  proteggersi dal rischio di infezione. Le adolescenti sono esposte al rischio di gravidanze non cercate. Ogni anno partoriscono nel mondo 16 milioni di ragazze di 15-19 anni, circa l’11% dei parti totali, la gran maggioranza dei quali nei paesi in via di sviluppo. Le giovani pertanto devono avere accesso a informazioni relativamente alla vita sessuale e ai mezzi di contraccezione. Nei paesi poveri e ricchi, l’obesità è in drammatico aumento. Adolescenti in sovrappeso ed obesi saranno probabilmente  in sovrappeso ed obesi in età adulta con tutte le complicanze ad essa correlate. Sempre secondo l’OMS, almeno il 20% degli adolescenti  accusa problemi di salute mentale inclusi disturbi dell’umore, depressione, uso di sostanze stupefacenti, comportamenti suicidi, disturbi di comportamento alimentare come anoressia o bulimia. Il suicidio nei giovani di 15-19 anni rappresenta la seconda causa di morte a livello globale.

Promuovere la salute mentale degli adolescenti, dare loro prospettive e fiducia nel futuro è un compito fondamentale della famiglia, della scuola, della società e delle strutture sanitarie. Il fumo rappresenta un fattore di rischio importante nell’adolescenza, così come l’abuso di alcol. La grande maggioranza  dei fumatori inizia durante l’adolescenza. Oggi, secondo l’OMS, più di 150 milioni di adolescenti usano tabacco. Per l’OMS le misure più importanti in questo campo sono bandire la pubblicità del tabacco, proibire per legge il fumo nei luoghi pubblici e alzare il prezzo dei prodotti del tabacco. L’abuso di alcol e le conseguenze ad esso associate, come gli incidenti stradali e l’uso di violenza soprattutto domestica, rappresenta un problema su scala mondiale. L’abuso di alcol riduce l’autocontrollo e aumenta il rischio di comportamenti aggressivi. L’educazione a un uso appropriato di vino ed altre bevande alcoliche rappresenta un target educativo molto importante, così come importanti le norme che limitano l’accesso all’alcol per gli adolescenti. L’incidenza e la prevalenza di incidenti stradali nei giovani è particolarmente significativa. Norme intelligenti che regolino il traffico, l’uso del casco, della cintura di sicurezza, controlli  sui tassi alcoolemici dei guidatori e altre misure atte a ridurre la probabilità di incidente stradale nei giovani devono essere adottate a livello nazionale e locale.

Quando i giovani viaggiano e quindi si trovano in un paese diverso dal loro possono sentirsi più liberi, meno soggetti al controllo della loro famiglia, dell’ambiente sociale. Un’ampia varietà di disordini di differente severità é attribuibile all’uso di sostanze psicoattive. Nella grande popolazione di viaggiatori internazionali si trovano persone che fanno uso di ogni tipo di sostanza. In uno studio di 1008 giovani saccopelisti (15-35 anni) Bellis et al. hanno riportato che più della metà del campione (55%) usava una o più sostanze illecite mentre viaggiava.  Gli individui mostravano un significativo incremento nella frequenza di consumo di alcol nel paese nel quale viaggiavano rispetto al comportamento  che tenevano nel loro paese. La proporzione  degli individui che bevevano più di 5 volte alla settimana era quasi rad- doppiata passando dal 20,7% al 40.3%.

Le persone con dipendenze da sostanze che progettano di viaggiare, qualche volta portano piccole dosi di sostanze (o sostituti come il metadone) per evitare la sindrome da astinenza. Il possesso di sostanze psicoattive e l’uso è considerato un reato grave in diversi paesi. I viaggiatori  devono essere trattati per la sindrome da astinenza e la dipendenza prima di partire. I viaggiatori che fanno abuso di sostanze si possono presentare o essere portati in strutture sanitarie specialistiche per l’intossicazione o per la sindrome da astinenze e ricevere trattamenti medici pericolosi per il rischio di epatite C, B, HIV/AIDS.

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