L’agente eziologico è un arbovirus del genere dei Flavivirus.  La malattia è trasmessa da zanzare infette, solitamente Aedes Aegypti che pungono per lo più durante il giorno. La febbre gialla (Yellow Fever, YF) si manifesta in aree urbane e rurali dell’Africa e del Sud America. Nella giungla e nelle aree forestali le scimmie sono il principale serbatoio d’infezione. L’introduzione dell’infezione nelle aree urbane densamente popolate può portare ad estese epidemie. Nelle abitazioni urbane le zanzare trasmettono il virus da uomo ad uomo. In Africa è comune un modello intermedio di trasmissione nelle regioni umide della Savana dove le zanzare infettano sia le scimmie che gli umani causando epidemie localizzate.

Sebbene la maggior parte delle infezioni sia asintomatica, una parte di esse può provocare una malattia acuta che si sviluppa in due fasi, la prima con febbre, dolori muscolari, cefalea, brividi, anoressia, nausea e vomito. Circa il 15% dei malati evolve verso una seconda fase con ricaduta febbrile, ittero, dolori addominali, vomito e manifestazioni emorragiche. La metà di questi malati muore 10-14 giorni dopo l’esordio della malattia.

La grande maggioranza dei casi ha luogo nell’Africa sub-sahariana dove la malattia si può manifestare in forma epidemica nella popolazione non vaccinata. La YF è endemica anche in alcuni paesi dell’America meridionale e centrale. Tra questi la Bolivia, il Brasile, la Colombia, l’Ecuador ed il Perù sono a rischio maggiore. Quasi tutti i principali centri urbani dei paesi tropicali americani sono stati reinfestati dalla zanzare Aedes Aegypti. I paesi o le aree dove è presente il rischio di YF eccedono di gran lunga quelle riportate ufficialmente, o perché vi è un alto livello di copertura vaccinale nella popolazione o perchè la sorveglianza epidemiologica è carente. Nel 2013 significative epidemie di febbre gialla sono state riportate da Camerun, Chad, Etiopia e Sudan.

La vaccinazione  è indicata nei viaggiatori che si rechino in paesi dove vi è un rischio di trasmissione di YF. La vaccinazione è estremamente  efficace (quasi 100%). Essa conferisce l’immunità a partire dal decimo giorno successivo alla vaccinazione. L’immunità dura 10 anni. La vaccinazione è controindicata nei bambini con età < ad 1 anno, nelle donne gravide e nei soggetti con allergia certa alle proteine dell’uovo. Nei soggetti con età >60 anni, alcuni dei quali con storia di malattia al timo, il vaccino 17D contro la YF è stato responsabile di malattia viscerotropica con insufficienza multiorgano cui seguiva nel 60% dei casi la morte. Nelle persone anziane dunque si deve sempre soppesare il rischio della vaccinazione con il rischio di contrarre la malattia, optando eventual- mente verso le sole misure di prevenzione della puntura di zanzara (vestiario, insettorepellenti).

Numerosi paesi richiedono il Certificato di Vaccinazione Internazionale (di colore giallo) contro la YF per accedere sul proprio territorio. Si tratta per lo più di paesi asiatici, dove la febbre gialla non c’è, ma esiste il vettore che potrebbe diffondere la malattia. Tali paesi richiedono prova della vaccinazione ai viaggiatori provenienti da zone endemiche ed utilizzano tale misura di sanità pubblica per impedire che la malattia possa essere introdotta nel loro paese. Anche alcuni paesi endemici per la febbre gialla richiedono il Certificato di Vaccinazione quale misura per contrastarne la diffusione (si veda a tal proposito la voce “Certificazioni richieste” di ciascun paese). L’”obbligatorietà” va dunque sempre intesa come misura atta a tutelare la popolazione ospitante, non come misura a tutela del viaggiatore, che -come si diceva sopraha comunque interesse a vaccinarsi quando deve recarsi in paesi dove vi è un rischio di trasmissione di YF.

 

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