La malattia è causata da un virus appartenente alla famiglia dei picornavirus. Esso è trasmesso direttamente da persona a persona, per stretto contatto o attraverso il consumo di cibi o bevande contaminate.  La malattia ha un esordio improvviso con febbre, malessere, nausea, dolori addominali seguiti da ittero alcuni giorni dopo. L’infezione nei neonati e nei bambini piccoli è generalmente lieve o asintomatica. Nei bambini più grandi la malattia può invece essere sintomatica. La malattia è più severa negli adulti; essa persiste per parecchie settimane e la guarigione avviene dopo parecchi mesi; il rischio di fatalità è maggiore del 2% nei soggetti con più di 40 anni di età e del 4% per quelli oltre i 60.

La malattia è presente in tutto il mondo, ma è diffusa soprattutto dove le condizioni igieniche sono di scarsa qualità e dove la salubrità dell’acqua da bere è insufficientemente controllata. I viaggiatori non immunizzati contro l’epatite A (che non hanno mai contratto la malattia e non sono mai stati vaccinati) devono seguire rigorosamente le norme di sicurezza alimentare evitando acqua contaminata da scarichi fognari e cibi pericolosi (frutti di mare, alimenti crudi).

La vaccinazione  va effettuata in tutti i viaggiatori non immuni che si recano in aree con un rischio da moderato ad alto di infezione. Gli attuali vaccini contro l’epatite A, basati tutti su virus inattivato, sono sicuri e molto efficaci. L’immunità viene conferita 2-4 settimane dopo la prima dose. La seconda dose deve essere somministrata 6-24 mesi dopo la prima. Le due dosi conferiscono un’immunità permanente. I risultati di modelli matematici indicano che dopo l’effettuazione delle due dosi, gli anticorpi anti HAV persistono per 25 anni e più. Ulteriori dosi di richiamo, dopo le 2 dosi, non sono necessarie e la protezione va intesa per  tutta la durata della vita. Dato il lungo periodo di incubazione della malattia (2-4 settimane) il vaccino può essere somministrato  fino al giorno prima della partenza per il conferimento dell’immunità.

Esiste un vaccino combinato contro l’epatite A e B. Questo vaccino va somministrato in 3 dosi date a 0,1 e 6 mesi. In caso di necessità si può somministrare il vaccino nei giorni 0,7 e 21 con un richiamo a 12 mesi. L’età minima è 1 anno. Le persone che hanno più di 55-60 anni possono avere un’immunità naturale avendo contratto l’infezione da piccoli, quando le condizioni igienico-sanitarie del paese erano diverse da ora. Per queste persone, è consigliabile eseguire il dosaggio degli anticorpi anti-HAV prima dell’eventuale vaccinazione.

 

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