La Diarrea del viaggiatore (Travelers’ diarhrea,  TD) è causata, nell’80% dei casi, da batteri ed in particolare dall’Escherichia Coli Enterotossica (ETEC). Altri batteri responsabili di TD sono  E.coli Enteroaggregativa, Campylobacter jejuni, Shigella l’Aeromonas hydrophila e Yersinia enterocolitica. I parassiti (come Giardia intestinalis, Cryptosporidium parvum, Cyclospora cayetanensis e Entamoeba histolytica) sono causa di circa il 10% di tutti i casi di TD e generalmente si presentano in un modo più insidioso. I virus, come i rotavirus e i norovirus, sono responsabili del 5-10% dei casi di TD. I norovirus sono spesso coinvolti  in epidemie che si verificano tra i passeggeri in crociera.

L’ Africa, il subcontinente indiano e la maggior parte dell’Asia, il Medio Oriente, l’America Centrale ed il Sud America sono aree ad alto rischio per la TD. Nelle regioni più temperate, ci possono essere variazioni stagionali nel rischio di diarrea. La TD si manifesta con la comparsa improvvisa di una diarrea acquosa, crampi addominali  e bisogno immediato di evacuazione. Questa sintomatologia può essere associata a nausea, gonfiore intestinale e febbre. Il vomito è presente nel 15% dei casi. La TD in genere è autolimitante in 3-4 giorni, ma i sintomi possono essere persistenti in una piccola percentuale dei casi. La sindrome da intestino irritabile detta “post-infettiva” (PI-IBS) può residuare nel 10% delle persone che hanno contratto la diarrea del viaggiatore.

Nel viaggiatore, la prevenzione si attua attenendosi scrupolosamente alle norme di sicurezza alimentare. Il trattamento della diarrea del viaggiatore deve mirare principalmente alla reidratazione, poichè la disidratazione è sempre la complicazione da evitare e la principale  causa di morte nelle persone colpite da diarrea a livello globale. Nelle forme dovute a batteri, che sono come si ricorderà l’85% dei casi, bisogna privilegiare un antibiotico ad uso topico intestinale come la Rifaximina Alfa (NORMIX). La dose consigliata generalmente è 2cpr x 2 per 5 giorni.

Nelle forme resistenti alla terapia ed in quella patologia dovuta specialmente a protozoi è opportuno effettuare esami su campioni di feci per la ricerca dell’agente eziologico. Rifaximina alfa (NORMIX) è una molecola frutto della ricerca Alfa Wassermann utilizzata per il trattamento di patologie intestinali infettive ed infiammatorie. Presente sul mercato italiano dal 1987 e da tempo market leader, è ora presente anche sul mercato di oltre 25 paesi del mondo. Nel 2004, la Food and Drug Administration (FDA) approvò il principio attivo rifaximina alfa nella diarrea del viaggiatore. Negli Stati Uniti il farmaco viene commercializzato con il marchio Xifaxan da Salix Pharmaceuticals, licenziataria di Alfa Wassermann. Nel 2010, sempre la Food and Drug Administration  (FDA) ha approvato Xifaxan quale trattamento di mantenimento della remissione in una patologia dove da 30 anni non venivano approvate nuove molecole: l’encefalopatia epatica.

Insieme a Rifaximina è utile portare in viaggio, specie se la destinazione è l’Africa, il Medio Oriente,l’Asia-oilSudAmerica, un farmaco che riequilibri la flora intestinale come ZirGo.

ZirGo è costituito da Bifidobatteri vivi gastroprotetti (Bifidobacterium longum W11, 10 miliardi per bustina) e vitamina B6 (Piridossina cloridrato, 1,4 mg/bustina) al 100% della dose raccomandata giornaliera (RDA). Il Bifidobacterium longum W11 è tra i principali costituenti la flora batterica dell’intestino

umano. Diversi fattori come l’uso di antibiotici, gli stati di stress, una cattiva digestione, un’incongrua alimentazione possono alterare il normale equilibrio della flora batterica, con conseguenti disfunzioni intestinali. L’impiego del Bifidobacterium longum W11, riequilibrando la flora batterica, contribuisce al mante- nimento dell’omeostasi intestinale ed al benessere dell’intestino.

I Bifidobatteri contenuti in ZirGo sono protetti da una matrice proteica che consente loro di superare la barriera dei succhi gastrici e degli acidi biliari, raggiungendo l’intestino con elevato grado di attività. La componente vitaminica (vitamina B6) presente in ZirGo contribuisce  alla normale funzione del sistema immunitario.

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