CAPITALE: Pechino/Beijing – ALTITUDINE: 60 m

CERTIFICAZIONI RICHIESTE

Febbre gialla – É richiesto un certificato di vaccinazione contro la febbre gialla ai viaggiatori di età > di 9 mesi che arrivino da paesi con rischio di trasmissione di febbre gialla o che siano transitati per un aeroporto di un paese con rischio di trasmissione di febbre gialla.

HIV – Il test HIV viene richiesto a chi ha intenzione di soggiornare per più di 6 mesi (non è necessario per l’ingresso o il soggiorno a Hong Kong o Macao). Le persone sieropositive non sono ammesse in Cina.

 

RISCHI PER LA SALUTE

  • Malaria – Il rischio di malaria – inclusa la malaria da P. falciparum – esiste nello Yunnan e in una certa misura in Hainan. È stata  riportata resistenza del P. falciparum  alla clorochina e alla sulfadossina-pirimetamina. Un rischio limitato di malaria da P. vivax esiste nelle province meridionali e in alcune centrali, tra cui Anhui, Guizhou, Henan, Hubei, e Jangsu. Non c’è rischio malarico  nelle aree urbane. Prevenzione raccomandata nelle aree a rischio: prevenzione delle punture di insetto più chemioprofilassi con clorochina; nell’Hainan e nello Yunnan: prevenzione delle punture di insetto più meflochina o doxiciclina o atovaquone/proguanil.
  • Encefalite giapponese – Casi umani sono stati riportati da tutte le province ad eccezione del Tibet (Xizang), dello Xinjiang e del Qinghai. Hog Kong e Macau non sono considerati endemici, ma sono stati comunque riportati rari casi dai Nuovi Territori. La maggior parte dei casi si verifica da giugno a ottobre. Il maggior numero di casi viene riportato dalle province di Guizhou, Shaanxi, Sichuan e Yunnan e nella città di Chongqing. Il vaccino non è routinariamente raccomandato per i viaggiatori che si limitano a Pechino o ad altre città maggiori.  La Cina ha un programma di sorveglianza epidemiologica  che interessa tutto il paese.
  • Altre malattie trasmesse da artropodi – La dengue è molto diffusa e causa periodicamente vaste epidemie. Esistono poi la febbre bottonosa causata da Ricketzia sibirica ed il tifo delle foreste. L’encefalite da zecche è presente nelle regioni forestali nord-orientali, la leishmaniosi, cutanea e viscerale, nelle aree rurali, la filariasi in limitati focolai costieri, la febbre emorragica di Crimea Congo nelle aree occidentali.
  • Diarrea del viaggiatore – Il rischio di diarrea del viaggiatore sembra essere basso negli hotel di lusso ma moderato altrove. Il viaggiatore deve applicare le usuali precauzioni nei confronti di cibo ed acqua e portare un antibiotico ad uso topico intestinale (Normix) per l’auto-trattamento in caso di necessità. L’acqua del rubinetto non si deve bere perfino nelle grandi città ad eccezione di Hong Kong. La maggior parte degli hotel fornisce acqua imbottigliata.
  • Colera – Nel 2012 sono stati riportati 77 casi di colera, di cui 2 importati.
  • Epatite B – L’infezione da virus HBV è una delle cause principali delle malattie e morti in Cina. Circa il 60% della popolazione ha una storia di infezione da HBV ed il 9,8% della gente è cronicamente infetta ed è a rischio di morte prematura per malattie epatiche. Ogni anno circa 263.000 persone muoiono di cancro e cirrosi correlate ad una infezione da HBV. Sono stati effettuati progressi tra il 1997 e il 2006 nell’aumentare il tasso di copertura vaccinale nei bambini.
  • Malattie sessualmente trasmesse– La presenza di altre malattie sessualmente trasmesse facilita la trasmissione dell’infezione da HIV. In Cina, studi indicano che i casi di sifilide sono saliti drammaticamente dall’inizio degli anni ‘90 (Chen et al., 2007). Anche i casi di gonorrea e di infezione da Chlamydia sono in drammatica ascesa. Indagini  di sorveglianza epidemiologica indicano in Cina un trend verso una più precoce iniziazione dell’attività sessuale (Wellings et al., 2006).
  • Epatite C – La prevalenza nella popolazione di epatite C è stimata essere tra il 2 ed il 3%.
  • Influenza aviaria da H7N9  – Il 14 marzo 2014, la Commissione Salute e Pianificazione familiare Nazionale della Ci- na (NHFPC) ha notificato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) due ulteriori casi conferma- ti di infezione umana da influenza aviaria A (H7N9). I dettagli dei casi segnalati il 14 marzo sono i se- guenti: Un uomo di 86 anni della città di Hefei, provincia di Anhui, si è ammalato il 7 marzo, ricoverato in ospedale il 10 marzo, attualmente le sue condizioni sono critiche. Un uomo di 57 anni della città di Shenzhen, nella provincia del Guangdong, si è ammalato l’8 marzo, ricoverato in ospedale il 13 marzo, attualmente le sue condizioni sono gravi. L’8 marzo 2014, la Commissione Salute e Pianificazione familiare Nazionale della Cina (NHFPC) aveva notificato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) 3 nuovi casi confermati di infezione umana da influenza aviaria A (H7N9). I dettagli dei casi segnalati il 5 marzo sono i seguenti:
  • 1. Un uomo di 27 anni di Fuzhou, provincia del Fujian, si è ammalato il 20 febbraio, ricoverato in ospedale il 27 febbraio, attualmente le sue condizioni sono stabili. Il paziente ha una storia di esposizione a pollame.
  • 2. Un uomo di 70 anni di Meizhou City, provincia del Guangdong, si è ammalato il 27 febbraio, ricoverato in ospedale il 3 marzo, attualmente le sue condizioni sono critiche. Il paziente ha una storia di esposizione a pollame.
  • 3.Una donna di 76 anni di Chaozhou City, provincia del Guangdong, si è ammalata il 1° marzo, ricoverata in ospedale il 6 marzo, attualmente le sue condizioni sono critiche. La paziente ha una storia di esposizione a pollame.

Il 10 febbraio 2014 , la Commissione Salute e Pianificazione familiare Nazionale della Cina (NHFPC)  aveva notificato all’Organizzazione Mondiale della Sanità 15 nuovi casi confermati  di infezione umana da influenza aviaria A (H7N9). Sei degli ultimi otto casi erano di sesso maschile, la fascia d’età è compresa tra i 5 e i 73 anni. I casi sono stati segnalati da Jiangsu (2) Zhejiang (2), Pechino (1), Guangdong (1) e Guangxi (1) e Hunan. Il virus A/H7N9 è stato rilevato nel pollame vivo esportato dalla Cina continentale a Hong  Kong SAR, il che dimostra che il virus può potenzialmente diffondersi tra pollame vivo, mentre, attualmente, non vi è alcuna indicazione che si sia verificata una diffusione internazionale di influenza aviaria A (H7N9). Finora, non vi è alcuna evidenza di trasmissione da persona a persona. Il governo cinese continua ad adottare le seguenti misure di sorveglianza e di controllo: rafforzamento della sorveglianza epidemiologica e analisi dei dati; implementazione della gestione dei casi e delle cure mediche; conduzione di campagne di comunicazione sul rischio collettivo e divulgazione delle informazioni; rafforzamento della cooperazione internazionale e della comunicazione, e continua a svolgere attività di ricerca scientifica. Il virus A/H7N9 è stato rilevato nel pollame vivo importato dal continente ad Hong  Kong SAR, il che dimostra che il virus potenzialmente possa diffondersi  tra pollame vivo, mentre, attualmente, non vi è alcuna indicazione che la diffusione internazionale di H7N9 sia occorsa attraverso persone o animali. Ulteriori casi sporadici di infezione da virus A (H7N9) sono attesi nelle zone affette e in quelle limitrofe, considerando soprattutto che sono attesi incrementi commerciali e trasporti di pollame per l’imminente Nuovo Anno Lunare. L’OMS raccomanda  ai viaggiatori verso i Paesi con focolai noti di influenza aviaria di evitare allevamenti di pollame o il contatto con animali in mercati di animali vivi o di accedere alle aree in cui il pollame può essere macellato, o il contatto con le superfici che sembrano essere contaminate da feci di pollame o di altri animali. I viaggiatori devono lavarsi spesso le mani con acqua e sapone. I viaggiatori devono seguire corrette pratiche di sicurezza alimentare e di igiene personale.

Le informazioni tecniche attuali nonché le linee guida relative alla influenza aviaria A(H7N9) si possono trovare sul sito web dell’OMS: http://www.who.int/influenza/human_animal_interface/RiskAssessment_H7N9_21Jan14.pdf  http://www.who.int/ith/updates/20140123/en/index.html http://www.who.int/foodsafety/fs_management/live_markets/en/index.html

  • Rabbia – La rabbia rimane un serio problema in Cina, così come nel resto dell’Asia con più di 3.000 mor- ti per anno riportate recentemente. I morsi animali in qualsiasi parte della Cina, incluse le aree urbane, devono essere considerati ad alto rischio per rabbia. Il rischio rabbia e la sua prevenzione devono pertanto essere discussi nei consulti medici prima di un viaggio in Cina.
  • Morbillo – La Cina riporta più di 100.000 casi l’anno di morbillo. È capitato che alcuni viaggiatori abbiano veicolato epidemie nei loro paesi al ritorno da un viaggio in Cina. È pertanto necessario controllare il proprio stato immunitario in relazione al morbillo.
  • Polio – La Cina è stata per molto tempo polio-free. Ora è invece in corso un’epidemia di polio, a dimostrazione di come sia difficile il controllo della malattia a livello mondiale.
  • Altre malattie – L’incidenza stimata di tubercolosi è di 100-300 casi per 100.000 abitanti. Sono state ritrovate alte percentuali di tubercolosi multi-resistente ai farmaci (3-6% di tutti i nuovi casi ed anche il 10% in alcune aree). L’antrace è enzootica. La leptospirosi rappresenta un rischio specie nelle aree tropicali del paese. Esiste il rischio di contrarre la schistosomiasi nei numerosi corsi d’acqua del sud-est e dell’est della Cina, lungo la valle del fiume Chang Jiang (Yangtze) e dei suoi affluenti. Si stima che 60.000.000 di persone vivano in aree ad alto rischio. Presenti sono anche la brucellosi, la leptospirosi e il tracoma. Peste. La tubercolosi è endemica. Nel 2012 segnalati 1.206 casi di lebbra.
  • Assistenza sanitaria – Strutture sanitarie con standard internazionali si trovano a Pechino, Shanghai ed Hong Kong. Alcuni ospedali in altre città hanno camere destinate a Vip dove esiste personale in grado di parlare in inglese.  Lo standard  delle cure nelle strutture sanitarie è talvolta imprevedibile e le differenze legislative e culturali possono causare difficoltà ai viaggiatori. Nelle aree rurali possono essere disponibili solo strutture sanitarie rudimentali. La trasmissione di epatite B ed epatite C attraverso strumentazione medica non sterilizzata rimane un rischio al di fuori delle città principali. Le farmacie spesso vendono prodotti da banco. Talvolta tali medicamenti sono sta- ti sotto-dosati, contraffatti e perfino contaminati.  La contraffazione  dei farmaci è molto diffusa in Cina. I viaggiatori che abbiano bisogno di assumere farmaci devono pertanto portare con sé scorte di farmaci sufficienti a coprire l’intera durata del viaggio. Se il viaggiatore  necessita di altri farmaci è preferibile che si rechi in una struttura ospedaliera di buona reputazione. Ad alcuni visitatori piace provare la medicina tradizionale cinese e l’agopuntura. Essi vanno avvisati che esiste un rischio potenziale di malattie infettive, incluso l’HIV e l’epatite B, dovuto ad aghi per l’agopuntura non sterilizzati ed un rischio di contaminazione dei prodotti di medicina tradizionale con metalli pesanti.

 

VACCINAZIONI DA CONSIDERARE: quelle di routine, epatite A, febbre tifoide, encefalite giapponese, polio (richiamo) e rabbia.

SICUREZZA

In molte città cinesi, incluse Pechino e Tianjin, possono verificarsi altissimi livelli di concentrazioni di polveri sottili in concomitanza con condizioni atmosferiche  di bassa pressione  e mancanza di vento. Prima di intraprendere un viaggio nel Paese – in particolare durante la stagione delle piogge, tra giugno e novembre – La Farnesina raccomanda di informarsi sulla situazione meteorologica consultando le Autorità locali, siti Internet specializzati (www.cma.gov.cn/en/) o il “China International Travel Service” (tel.00 86 10 66053759; fax: 00 86 10 66012018), Il Paese è sostanzialmente stabile e sicuro. La criminalità è comunque in aumento e tocca anche gli stranieri, i quali sono soprattutto vittime di scippi e furti di passaporto.

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