Bhutan

Bhutan

CAPITALE: Thimphu/Punakha – ALTITUDINE: 2.740  m

CERTIFICAZIONI RICHIESTE

Febbre gialla – É richiesto un certificato di vaccinazione contro la febbre gialla ai viaggiatori di età > ad 1 anno che arrivino da paesi con rischio di trasmissione di febbre gialla o che siano transitati per un aeroporto di un paese con rischio di trasmissione di febbre gialla.

 

RISCHI PER LA SALUTE

  • Malaria – Il rischio di malaria esiste per tutto l’anno in aree focali nella cintura meridionale del paese comprendente sette distretti: Chukha, Pemagatshei, Samdrup, Jonkhar, samtse, Sarpang e Zhamgang. Non vi è trasmissione in 4 distretti: Bumthang, Gasa, Thimphu, e Paro. Trasmissione stagionale durante i mesi estivi piovosi si verifica in aree focali del resto del paese. Riportata resistenza alla clorochina e alla sulfadossina-pirimetamina del P. falciparum.  Prevenzione raccomandata  nelle aree a rischio: prevenzione delle punture di insetto più meflochina o doxiciclina o atovaquone/proguanil.
  • Encefalite giapponese- Esiste un rischio stagionale di trasmissione. La prossimità  ad altre aree endemiche e la presenza del vettore fanno pensare che sia probabile la trasmissione del virus specie nelle aree non montagnose. Il paese dispone di 5 siti sentinella per la sorveglianza epidemiologica
  • Altre malattie trasmesse da artropodi – E’ presente la dengue. I casi di leishmaniosi cutanea e viscerale e di febbre da flebotomi sono in aumento.
  • Diarrea del viaggiatore – Rischio elevato. Adottare con scrupolo le norme di sicurezza alimentare e portare in valigia un farmaco come il Normix per utilizzarlo in caso di necessità.
  • Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall’acqua – Sono diffuse le malattie diarroiche, la febbre tifoide (che sta diventando sempre più resistente ai comuni antibiotici), le elmintiasi e l’epatite A ed E.
  • Altri rischi ed altre malattie – Prestare attenzione ai serpenti e agli animali rabidi. Alta endemicità per l’epatite B e la tubercolosi

 

VACCINAZIONI DA CONSIDERARE: quelle di routine, epatite A, febbre tifoide, encefalite giapponese e rabbia.

 

SICUREZZA

L’Italia non intrattiene rapporti diplomatici con il Regno del Bhutan, pertanto non vi sono Rappresentanze diplomatico-consolari italiane accreditate nel Paese. Al momento, non risultano presenti neppure Amba- sciate di altri Paesi dell’UE. Non sono pertanto disponibili informazioni e notizie sulla situazione del Paese che provengano da nostre fonti istituzionali. In caso di emergenza, l’assistenza ai connazionali è quindi di difficile attuazione, se non impraticabile.

Birmania (Myanmar)

Birmania (Myanmar)

CAPITALE: Yangoon – ALTITUDINE: 20 m.

CERTIFICAZIONI RICHIESTE

Febbre gialla – É richiesto un certificato di vaccinazione contro la febbre gialla ai viaggiatori di età > ad 1 anno che arrivino da paesi con rischio di trasmissione di febbre gialla o che siano transitati per un periodo   > di 12 ore in un aeroporto di un paese con rischio di trasmissione di febbre gialla. Ai cittadini e residenti del Myanmar è richiesto di possedere un certificato di vaccinazione contro la febbre gialla alla partenza verso aree con rischio di trasmissione di febbre gialla.

 

RISCHI PER LA SALUTE

  • Malaria – Un rischio di malaria dovuto in modo prevalente a P. falciparum esiste tutto l’anno in aree re- mote rurali, collinari e forestali del paese così come in alcune aree costiere nello stato di Rahkine. Non c’è trasmissione nelle città e nelle aree urbane. Le pianure  centrali e la zona secca sono generalmen- te libere da malaria ma alcune tasche di trasmissione esistono ancora. Riportata resistenza del P. falciparum alla clorochina e alla sulfadossina-pirimetamina. Riportata resistenza alla meflochina nello sta- to di Kayin e nella parte orientale dello stato di Shan. Riportata un’emergente sospetta resistenza al- la artemisinina nel Myanmar sud-orientale. Riportata resistenza del P. vivax alla clorochina. Riportata l’infezione umana da P.knowlesi. Prevenzione raccomandata: prevenzione delle punture di insetto più meflochina o doxiciclina o atovaquone/proguanil.
  • Encefalite giapponese – La maggior parte dei casi si verifica da maggio a ottobre. Epidemie sono state documentate nello stato di Shan. Anticorpi documentati in animali e umani di altre aree.
  • Altre malattie trasmesse da artropodi – Oltre alla malaria e alla filariosi, che sono endemiche, possono verificarsi, tanto nelle zone urbane che rurali, casi di dengue anche nella forma emorragica. Esistono focolai di leishmaniosi viscerale e di peste e sono stati segnalati nelle zone disboscate casi di febbre fluviale del Giappone (tifo delle foreste).
  • Diarrea del viaggiatore – Rischio elevato. Adottare con scrupolo le norme di sicurezza alimentare e portare in valigia un farmaco come il Normix per utilizzarlo in caso di necessità.
  • Colera – Nel 2012 i casi segnalati ufficialmente  sono stati 174.
  • Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall’acqua – Possono manifestarsi diarree acquose, febbre tifoide, epatite A ed E (di cui si segnalano ampie epidemie). Tra le elmintiasi, sono comuni la fasciolopsiasi (distomatosi intestinale), l’opistorchiasi, la clonorchiasi e la paragonimiasi. L’echinococcosi è endemica nelle parti rurali del paese.
  • Altre malattie – Nel paese si manifesta il tracoma. Attenzione alla rabbia animale e ai morsi di serpenti. Nel paese esiste un’alta prevalenza (> 8%) di portatori del virus HBV, responsabile dell’epatite B. La prevalenza dell’epatite C cronica nella popolazione è di 1-2,4%. L’antrace è iperendemico. Sono stati riportati in passato casi di peste umana. Si stima che l’incidenza della tubercolosi per 100.000 abitanti sia di 100-300 casi l’anno. Riportati negli anni scorsi casi di influenza aviaria da A/H5N1. Nel 2012 segnalati 3.013 casi di lebbra.

 

 

VACCINAZIONI DA CONSIDERARE: quelle di routine, epatite A, febbre tifoide, encefalite giapponese e rabbia.

 

 

SICUREZZA

Il Paese attraversa una congiuntura delicata a causa del rilevante processo di trasformazione politico, economico e sociale che – negli ultimi mesi – sta investendo il Myanmar in tutti i settori. Si consiglia  pertanto di esercitare cautela durante la permanenza, tenendosi lontani da luoghi di manifestazioni e da assembramenti, evitando di fotografare o filmare militari, poliziotti ed eventuali dimostranti. Anche a causa del recente, ulteriore deterioramento delle condizioni di vita della popolazione determinato dall’aumento dei prezzi, il tasso di criminalità, in precedenza relativamente basso, è nel corso degli ultimi anni aumentato.

 

Brunei Darussalam

Brunei Darussalam

CAPITALE: Bandar Seri Begawan – ALTITUDINE: 0 m

CERTIFICAZIONI RICHIESTE

Febbre gialla – É richiesto un certificato di vaccinazione contro la febbre gialla ai viaggiatori di età > ad 1 anno che arrivino da paesi con rischio di trasmissione di febbre gialla o che siano transitati per un periodo   > di 12 ore in un aeroporto di un paese con rischio di trasmissione di febbre gialla.

HIV/AIDS – Il test HIV deve essere presentato da tutti coloro che richiedono un permesso di lavoro. Esistono infatti norme di legge che limitano l’ingresso, il soggiorno o la residenza di persone HIV positive.

 

RISCHI PER LA SALUTE

  • Malaria – Riportata infezione umana da P. Knowlesi.
  • Encefalite giapponese– La prossimità ad altre aree endemiche e la presenza del vettore fanno pensare che sia probabile la trasmissione del virus. Il rischio di trasmissione esiste probabilmente durante tutto l’anno. Non esiste alcuna sorveglianza epidemiologica di questa malattia nel paese e pertanto non si hanno dati sul numero annuale di casi.
  • Altre malattie trasmesse da artropodi – Sono diffuse in tutto il paese. Epidemie di dengue e di dengue emorragica si possono verificare nelle zone urbane e rurali. Casi di febbre fluviale del Giappone (tifo delle foreste) sono stati segnalati in alcune zone disboscate.
  • Diarrea del viaggiatore – Rischio elevato. Adottare con scrupolo le norme di sicurezza alimentare e portare in valigia un farmaco come il Normix per utilizzarlo in caso di necessità.
  • Colera – Nel 2011 sono stati riportati 3 casi di colera importati.
  • Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall’acqua – Si possono manifestare l’epatite A, la febbre tifoide, le diarree acquose, le dissenterie amebiche e bacillari. Tra le altre elmintiasi può essere contratta la fasciolopsiasi (distomatosi intestinale) e la paragonimosi. In tutta la regione può manifestarsi sporadicamente la melioidosi.
  • Altre malattie – Tra gli altri rischi si segnalano la rabbia, i morsi di serpenti e le sanguisughe. Alta endemicità per l’epatite B e la tubercolosi (si stima che l’incidenza annua sia di 100-300 casi per 100.000 abitanti). La prevalenza di Epatite C cronica nella popolazione è di 1-2,4%.

 

VACCINAZIONI DA CONSIDERARE: quelle di routine, epatite A, febbre tifoide, encefalite giapponese e rabbia.

 

SICUREZZA

Non esistono zone a rischio. Si raccomanda  di avere un comportamento rispettoso degli usi, costumi e del- la religione locali, evitando il consumo in pubblico di alcolici o di fumare in pubblico durante periodi particolari o ricorrenze religiose quali il Ramadan.

Cambogia

Cambogia

CAPITALE: Phnom-Penh – ALTITUDINE: 20 m

CERTIFICAZIONI RICHIESTE

Febbre gialla – É richiesto un certificato di vaccinazione contro la febbre gialla ai viaggiatori di età > ad 1 anno che arrivino da paesi con rischio di trasmissione di febbre gialla o che siano transitati per un periodo   > di 12 ore in un aeroporto di un paese con rischio di trasmissione di febbre gialla.

 

RISCHI PER LA SALUTE

  • Malaria – Il rischio di malaria dovuto a P. falciparum (86%) e P. vivax (12%) e P.malariae (2%) esiste tutto l’anno nelle aree forestali rurali, incluse le aree costiere. Phnom Penh, le aree vicine a Tonie Sap (Siem Reap) e quelle del sito archeologico di Angkor non sono a rischio. E’ stata riportata in tutto il pa- ese resistenza del P. falciparum  alla clorochina e alla sulfadossina-pirimetamina. Resistenza del P. fal- ciparum all’artesunato, meflochina, lumefantrina e piperachina è stata riportata nella Cambogia occi- dentale. P. vivax resistente alla clorochina è stata riportata nella Cambogia orientale. Prevenzione raccomandata: nelle province di Banteay Meanchey, Battambang, Kampot, Koh Kong, Odder Meanchy, Pailin, Preah Vihear, Pursat e Siem Rep confinante la Talandia: Atovaquone-prguanil o doxiciclin. In tutte le altre aree a rischio malarico: prevenzione delle punture di insetto più meflochina o doxiciclina o atovaquo- ne/proguanil.
  • Encefalite giapponese – Il rischio di trasmissione esiste tutto l’anno con picchi da maggio a ottobre. Sono stati identificati casi umani di encefalite giapponese in almeno15 delle 23 province incluse Phnom Penh, Takeo, Kampong Cham, Battambang, Svay Rieng e Siem Reap. Esistono 6 siti sentinella per la sor- veglianza epidemiologica.Un caso è stato recentemenet riportato in un viaggiatore che aveva visitato solo Phnom Penh e Angkor Wat/Siem Reap.
  • Altre malattie trasmesse da artropodi – Nelle zone urbane e rurali possono verificarsi casi di dengue e di dengue emorragica.  La filariosi è endemica in gran parte delle zone rurali, così come la malaria.  Casi di febbre fluviale del Giappone (tifo delle foreste) sono stati segnalati nelle zone disboscate.
  • Diarrea del viaggiatore – Rischio elevato. Adottare con scrupolo le norme di sicurezza alimentare e por- tare in valigia un farmaco come il Normix per utilizzarlo in caso di necessità.
  • Colera – Nel 2010 sono stati segnalati 3 casi di colera.
  • Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall’acqua – È molto diffusa l’epatite A. Sono presenti altre diarree acquose, le dissenterie amebiche e bacillari e la febbre tifoide. Tra le elmintiasi può essere contratta la fasciolopsiasi (distomatosi intestinale), la clonorchiasi (distomatosi epatica), l’opistorchiasi e la paragonimosi.
  • Influenza aviaria – Nel 2013, il Ministero della Sanità ha riportato 5 nuovi casi di infezione umana da influenza aviaria dovuti al virus A/H5N1. I casi includono un bambino di 8 mesi di Phnom Penh, una ragazza di 17 anni della provincia di Takeo, un uomo di 35 anni del distretto di Kong Pisey provincia di Kampong Speu, un’altra ragazza di 17 anni dello stesso distretto e un bambino di 9 anni del distretto di Toeuk Chhou. Tutti i casi si erano presentati con febbre, tosse ed altri sintomi respiratori. 4 dei 5 casi hanno avuto esito letale.
  • Altre malattie – Segnalato il rischio di rabbia. Attenzione ai serpenti e alle sanguisughe. La prevalen- za dell’infezione  cronica di epatite B è maggiore dell’8% nella popolazione.  La prevalenza dell’epatite C cronica è di 1-2,4%. Si stima che l’incidenza  annua della turbercolosi per 100.000 abitanti sia maggiore a 300 casi. La schistosomiasi è presente ed è causata da S. mekongi. Presente pure la melioidosi.

 

VACCINAZIONI DA CONSIDERARE: di routine, epatite A, febbre tifoide, encefalite giapponese e rabbia.

 

SICUREZZA

La situazione politica resta – al momento – relativamente tesa, anche dopo l’insediamento del nuovo Parlamento, boicottato dall’opposizione. Sono sconsigliati viaggi nella provincia di Preah Vihear, in particolare nell’area ove è sito l’omonimo tem- pio Khmer ed in prossimità del suo confine con la Thailandia, dove una disputa di confine tra i due Paesi non si è ancora del tutto risolta malgrado la recente sentenza della Corte Internazionale di Giustizia e permane una massiccia presenza di Forze di Polizia. La Farnesina segnala che, spesso, vengono dati a noleggio automobili e motociclette che presentano scarse garanzie di sicurezza. In aggiunta, la circolazione disordinata e caotica può essere causa di incidenti. Pertanto è sconsigliato il noleggio di un mezzo di trasporto.

 

Cina

Cina

CAPITALE: Pechino/Beijing – ALTITUDINE: 60 m

CERTIFICAZIONI RICHIESTE

Febbre gialla – É richiesto un certificato di vaccinazione contro la febbre gialla ai viaggiatori di età > di 9 mesi che arrivino da paesi con rischio di trasmissione di febbre gialla o che siano transitati per un aeroporto di un paese con rischio di trasmissione di febbre gialla.

HIV – Il test HIV viene richiesto a chi ha intenzione di soggiornare per più di 6 mesi (non è necessario per l’ingresso o il soggiorno a Hong Kong o Macao). Le persone sieropositive non sono ammesse in Cina.

 

RISCHI PER LA SALUTE

  • Malaria – Il rischio di malaria – inclusa la malaria da P. falciparum – esiste nello Yunnan e in una certa misura in Hainan. È stata  riportata resistenza del P. falciparum  alla clorochina e alla sulfadossina-pirimetamina. Un rischio limitato di malaria da P. vivax esiste nelle province meridionali e in alcune centrali, tra cui Anhui, Guizhou, Henan, Hubei, e Jangsu. Non c’è rischio malarico  nelle aree urbane. Prevenzione raccomandata nelle aree a rischio: prevenzione delle punture di insetto più chemioprofilassi con clorochina; nell’Hainan e nello Yunnan: prevenzione delle punture di insetto più meflochina o doxiciclina o atovaquone/proguanil.
  • Encefalite giapponese – Casi umani sono stati riportati da tutte le province ad eccezione del Tibet (Xizang), dello Xinjiang e del Qinghai. Hog Kong e Macau non sono considerati endemici, ma sono stati comunque riportati rari casi dai Nuovi Territori. La maggior parte dei casi si verifica da giugno a ottobre. Il maggior numero di casi viene riportato dalle province di Guizhou, Shaanxi, Sichuan e Yunnan e nella città di Chongqing. Il vaccino non è routinariamente raccomandato per i viaggiatori che si limitano a Pechino o ad altre città maggiori.  La Cina ha un programma di sorveglianza epidemiologica  che interessa tutto il paese.
  • Altre malattie trasmesse da artropodi – La dengue è molto diffusa e causa periodicamente vaste epidemie. Esistono poi la febbre bottonosa causata da Ricketzia sibirica ed il tifo delle foreste. L’encefalite da zecche è presente nelle regioni forestali nord-orientali, la leishmaniosi, cutanea e viscerale, nelle aree rurali, la filariasi in limitati focolai costieri, la febbre emorragica di Crimea Congo nelle aree occidentali.
  • Diarrea del viaggiatore – Il rischio di diarrea del viaggiatore sembra essere basso negli hotel di lusso ma moderato altrove. Il viaggiatore deve applicare le usuali precauzioni nei confronti di cibo ed acqua e portare un antibiotico ad uso topico intestinale (Normix) per l’auto-trattamento in caso di necessità. L’acqua del rubinetto non si deve bere perfino nelle grandi città ad eccezione di Hong Kong. La maggior parte degli hotel fornisce acqua imbottigliata.
  • Colera – Nel 2012 sono stati riportati 77 casi di colera, di cui 2 importati.
  • Epatite B – L’infezione da virus HBV è una delle cause principali delle malattie e morti in Cina. Circa il 60% della popolazione ha una storia di infezione da HBV ed il 9,8% della gente è cronicamente infetta ed è a rischio di morte prematura per malattie epatiche. Ogni anno circa 263.000 persone muoiono di cancro e cirrosi correlate ad una infezione da HBV. Sono stati effettuati progressi tra il 1997 e il 2006 nell’aumentare il tasso di copertura vaccinale nei bambini.
  • Malattie sessualmente trasmesse– La presenza di altre malattie sessualmente trasmesse facilita la trasmissione dell’infezione da HIV. In Cina, studi indicano che i casi di sifilide sono saliti drammaticamente dall’inizio degli anni ‘90 (Chen et al., 2007). Anche i casi di gonorrea e di infezione da Chlamydia sono in drammatica ascesa. Indagini  di sorveglianza epidemiologica indicano in Cina un trend verso una più precoce iniziazione dell’attività sessuale (Wellings et al., 2006).
  • Epatite C – La prevalenza nella popolazione di epatite C è stimata essere tra il 2 ed il 3%.
  • Influenza aviaria da H7N9  – Il 14 marzo 2014, la Commissione Salute e Pianificazione familiare Nazionale della Ci- na (NHFPC) ha notificato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) due ulteriori casi conferma- ti di infezione umana da influenza aviaria A (H7N9). I dettagli dei casi segnalati il 14 marzo sono i se- guenti: Un uomo di 86 anni della città di Hefei, provincia di Anhui, si è ammalato il 7 marzo, ricoverato in ospedale il 10 marzo, attualmente le sue condizioni sono critiche. Un uomo di 57 anni della città di Shenzhen, nella provincia del Guangdong, si è ammalato l’8 marzo, ricoverato in ospedale il 13 marzo, attualmente le sue condizioni sono gravi. L’8 marzo 2014, la Commissione Salute e Pianificazione familiare Nazionale della Cina (NHFPC) aveva notificato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) 3 nuovi casi confermati di infezione umana da influenza aviaria A (H7N9). I dettagli dei casi segnalati il 5 marzo sono i seguenti:
  • 1. Un uomo di 27 anni di Fuzhou, provincia del Fujian, si è ammalato il 20 febbraio, ricoverato in ospedale il 27 febbraio, attualmente le sue condizioni sono stabili. Il paziente ha una storia di esposizione a pollame.
  • 2. Un uomo di 70 anni di Meizhou City, provincia del Guangdong, si è ammalato il 27 febbraio, ricoverato in ospedale il 3 marzo, attualmente le sue condizioni sono critiche. Il paziente ha una storia di esposizione a pollame.
  • 3.Una donna di 76 anni di Chaozhou City, provincia del Guangdong, si è ammalata il 1° marzo, ricoverata in ospedale il 6 marzo, attualmente le sue condizioni sono critiche. La paziente ha una storia di esposizione a pollame.

Il 10 febbraio 2014 , la Commissione Salute e Pianificazione familiare Nazionale della Cina (NHFPC)  aveva notificato all’Organizzazione Mondiale della Sanità 15 nuovi casi confermati  di infezione umana da influenza aviaria A (H7N9). Sei degli ultimi otto casi erano di sesso maschile, la fascia d’età è compresa tra i 5 e i 73 anni. I casi sono stati segnalati da Jiangsu (2) Zhejiang (2), Pechino (1), Guangdong (1) e Guangxi (1) e Hunan. Il virus A/H7N9 è stato rilevato nel pollame vivo esportato dalla Cina continentale a Hong  Kong SAR, il che dimostra che il virus può potenzialmente diffondersi tra pollame vivo, mentre, attualmente, non vi è alcuna indicazione che si sia verificata una diffusione internazionale di influenza aviaria A (H7N9). Finora, non vi è alcuna evidenza di trasmissione da persona a persona. Il governo cinese continua ad adottare le seguenti misure di sorveglianza e di controllo: rafforzamento della sorveglianza epidemiologica e analisi dei dati; implementazione della gestione dei casi e delle cure mediche; conduzione di campagne di comunicazione sul rischio collettivo e divulgazione delle informazioni; rafforzamento della cooperazione internazionale e della comunicazione, e continua a svolgere attività di ricerca scientifica. Il virus A/H7N9 è stato rilevato nel pollame vivo importato dal continente ad Hong  Kong SAR, il che dimostra che il virus potenzialmente possa diffondersi  tra pollame vivo, mentre, attualmente, non vi è alcuna indicazione che la diffusione internazionale di H7N9 sia occorsa attraverso persone o animali. Ulteriori casi sporadici di infezione da virus A (H7N9) sono attesi nelle zone affette e in quelle limitrofe, considerando soprattutto che sono attesi incrementi commerciali e trasporti di pollame per l’imminente Nuovo Anno Lunare. L’OMS raccomanda  ai viaggiatori verso i Paesi con focolai noti di influenza aviaria di evitare allevamenti di pollame o il contatto con animali in mercati di animali vivi o di accedere alle aree in cui il pollame può essere macellato, o il contatto con le superfici che sembrano essere contaminate da feci di pollame o di altri animali. I viaggiatori devono lavarsi spesso le mani con acqua e sapone. I viaggiatori devono seguire corrette pratiche di sicurezza alimentare e di igiene personale.

Le informazioni tecniche attuali nonché le linee guida relative alla influenza aviaria A(H7N9) si possono trovare sul sito web dell’OMS: http://www.who.int/influenza/human_animal_interface/RiskAssessment_H7N9_21Jan14.pdf  http://www.who.int/ith/updates/20140123/en/index.html http://www.who.int/foodsafety/fs_management/live_markets/en/index.html

  • Rabbia – La rabbia rimane un serio problema in Cina, così come nel resto dell’Asia con più di 3.000 mor- ti per anno riportate recentemente. I morsi animali in qualsiasi parte della Cina, incluse le aree urbane, devono essere considerati ad alto rischio per rabbia. Il rischio rabbia e la sua prevenzione devono pertanto essere discussi nei consulti medici prima di un viaggio in Cina.
  • Morbillo – La Cina riporta più di 100.000 casi l’anno di morbillo. È capitato che alcuni viaggiatori abbiano veicolato epidemie nei loro paesi al ritorno da un viaggio in Cina. È pertanto necessario controllare il proprio stato immunitario in relazione al morbillo.
  • Polio – La Cina è stata per molto tempo polio-free. Ora è invece in corso un’epidemia di polio, a dimostrazione di come sia difficile il controllo della malattia a livello mondiale.
  • Altre malattie – L’incidenza stimata di tubercolosi è di 100-300 casi per 100.000 abitanti. Sono state ritrovate alte percentuali di tubercolosi multi-resistente ai farmaci (3-6% di tutti i nuovi casi ed anche il 10% in alcune aree). L’antrace è enzootica. La leptospirosi rappresenta un rischio specie nelle aree tropicali del paese. Esiste il rischio di contrarre la schistosomiasi nei numerosi corsi d’acqua del sud-est e dell’est della Cina, lungo la valle del fiume Chang Jiang (Yangtze) e dei suoi affluenti. Si stima che 60.000.000 di persone vivano in aree ad alto rischio. Presenti sono anche la brucellosi, la leptospirosi e il tracoma. Peste. La tubercolosi è endemica. Nel 2012 segnalati 1.206 casi di lebbra.
  • Assistenza sanitaria – Strutture sanitarie con standard internazionali si trovano a Pechino, Shanghai ed Hong Kong. Alcuni ospedali in altre città hanno camere destinate a Vip dove esiste personale in grado di parlare in inglese.  Lo standard  delle cure nelle strutture sanitarie è talvolta imprevedibile e le differenze legislative e culturali possono causare difficoltà ai viaggiatori. Nelle aree rurali possono essere disponibili solo strutture sanitarie rudimentali. La trasmissione di epatite B ed epatite C attraverso strumentazione medica non sterilizzata rimane un rischio al di fuori delle città principali. Le farmacie spesso vendono prodotti da banco. Talvolta tali medicamenti sono sta- ti sotto-dosati, contraffatti e perfino contaminati.  La contraffazione  dei farmaci è molto diffusa in Cina. I viaggiatori che abbiano bisogno di assumere farmaci devono pertanto portare con sé scorte di farmaci sufficienti a coprire l’intera durata del viaggio. Se il viaggiatore  necessita di altri farmaci è preferibile che si rechi in una struttura ospedaliera di buona reputazione. Ad alcuni visitatori piace provare la medicina tradizionale cinese e l’agopuntura. Essi vanno avvisati che esiste un rischio potenziale di malattie infettive, incluso l’HIV e l’epatite B, dovuto ad aghi per l’agopuntura non sterilizzati ed un rischio di contaminazione dei prodotti di medicina tradizionale con metalli pesanti.

 

VACCINAZIONI DA CONSIDERARE: quelle di routine, epatite A, febbre tifoide, encefalite giapponese, polio (richiamo) e rabbia.

SICUREZZA

In molte città cinesi, incluse Pechino e Tianjin, possono verificarsi altissimi livelli di concentrazioni di polveri sottili in concomitanza con condizioni atmosferiche  di bassa pressione  e mancanza di vento. Prima di intraprendere un viaggio nel Paese – in particolare durante la stagione delle piogge, tra giugno e novembre – La Farnesina raccomanda di informarsi sulla situazione meteorologica consultando le Autorità locali, siti Internet specializzati (www.cma.gov.cn/en/) o il “China International Travel Service” (tel.00 86 10 66053759; fax: 00 86 10 66012018), Il Paese è sostanzialmente stabile e sicuro. La criminalità è comunque in aumento e tocca anche gli stranieri, i quali sono soprattutto vittime di scippi e furti di passaporto.

Corea del nord (Repubblica popolare democratica di Corea)

Corea del nord (Repubblica popolare democratica di Corea)

CAPITALE: Pyongyang – ALTITUDINE: 0 m

CERTIFICAZIONI RICHIESTE

Febbre gialla – Un certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto ai viaggiatori di età maggio- re di 1 anno provenienti da paesi con un rischio di trasmissione di febbre gialla.

HIV/AIDS: Esistono norme di legge che limitano l’ingresso, il soggiorno o la residenza di persone HIV positive.

 

RISCHI PER LA SALUTE

  • Malaria – Un rischio limitato di malaria, esclusivamente da P. vivax, esiste in certe aree meridionali. Prevenzione raccomandata: solo prevenzione delle punture di insetto.
  • Encefalite giapponese– Non esiste nel paese alcuna sorveglianza epidemiologica e non si hanno dati.   Si presume  che la malattia sia endemica in tutto il paese.
  • Altre malattie trasmesse da artropodi – Sono segnalate le filariosi da Wuchereria bancrofti e da Brugia malayi. Endemica è la febbre emorragica con sindrome nefrosica (febbre emorragica di Corea, trasmessa da roditori). Si possono verificare epidemie di dengue.  Casi sporadici di febbre fluviale del Giappone (tifo delle foreste).
  • Diarrea del viaggiatore – Rischio elevato. Adottare con scrupolo le norme di sicurezza alimentare e por- tare in valigia un farmaco come il Normix per utilizzarlo in caso di necessità.
  • Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall’acqua – Sono diffuse le malattie diarroiche e l’epatite A. Riportati sporadici casi di anisakiasi.
  • Influenza aviaria – Negli anni scorsi furono individuate epidemie di influenza aviaria nel pollame, in molte aree inclusa la provincia di Pyongyang. Funzionari governativi avevano assicurato all’OMS che sarebbero state adottate tutte le misure per prevenire la possibile trasmissione umana.
  • Altre malattie – Epatite B ad alta endemicità (>8% di portatori dell’infezione cronica). L’incidenza sti- mata di tubercolosi per 100.000 abitanti è di 100-300 casi all’anno. Infezioni da Hantavirus che causa- no febbre emorragica hanno rappresentato un problema di sanità pubblica per gli abitanti delle aree rurali all’inizio dell’inverno.

 

VACCINAZIONI DA CONSIDERARE: quelle di routine, epatite A, febbre tifoide, encefalite giapponese e rabbia.

 

SICUREZZA

Nonostante gli avvenimenti (lanci missilistici e test nucleare) verificatisi tra la fine del 2012 e i primi me- si del 2013 e il periodo (marzo-maggio 2013) di tensione politico-diplomatica tra le due Coree, la situazione generale di sicurezza nella penisola coreana si presenta al momento sostanzialmente stabile. Sono in generale da evitare le aree militari e la zona di confine del Paese, specie quella con la Corea del Sud. In situazioni di emergenza, è possibile rivolgersi alla Ambasciata di Svezia a Pyongyang, che cura – in assenza di una Ambasciata italiana a Pyongyang – per conto dell’Italia le questioni consolari ai seguenti recapiti: tel. 00850.2.3817485 e fax 00850.2.381.7663.

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