Viaggiare con i bambini richiede un’accurata preparazione e una conoscenza dei rischi legati all’area geografica in cui ci si reca. Molte malattie sono prevenibili attraverso immunizzazione. Esiste però un’età minima per praticare la vaccinazione contro determinate malattie. I bambini sono facilmente soggetti a infezioni, specialmente a carico delle prime vie aeree. Il rischio più grave è quello della malaria, dato che il tasso di mortalità della malattia nei bambini è nettamente superiore a quello degli adulti. Nelle aree endemiche per la schistosomiasi bisognerà prestare particolare attenzione al fatto che i bambini non si bagnino nei fiumi e nei laghi. Altri parassiti (come per esempio quello che provoca la strongiloidosi) possono penetrare attraverso la cute dei piedi nudi, qualora si cammini scalzi sulla sabbia o sui terreni. Avvelenamenti possono essere causati dall’ingestione  di bacche velenose.

La più comune  causa di morte è legata agli incidenti stradali. In molti paesi in via di sviluppo l’uso delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per bambini è sconosciuto. I bambini necessitano di pause e di tempi di riposo più lunghi rispetto agli adulti. Occorre dunque adeguare i ritmi del viaggio e degli itinerari alle esigenze dei bambini. Questi sono inoltre più soggetti agli effetti del caldo e necessitano di periodi di acclimatazione più lunghi. Durante lunghi viaggi in ambienti ristretti (auto, aereo, treno, bus) è bene distrarre i bambini portando i loro libri e giocattoli preferiti, insieme al materiale da toilette per farli stare sempre puliti e a scorte di cibo e bevande. Occorre prevenire altri incidenti legati ad attività che si praticano durante le vacanze, come ad es. il bagno in spiaggia e in piscina. Il rischio annegamento va sempre tenuto in considerazione ed i genitori devono pertanto non perdere di vista un solo istante i piccoli, quando questi nuotano o sguazzano in piscina o sulla riva del mare. Anche nella stanza d’hotel o durante i giochi con coetanei, i genitori devono considerare il rischio di cadute, da balconi o muretti, prestando loro la massima attenzione. In albergo o altri luoghi chiusi considerare anche il rischio di incidenti elettrici, di elettrocuzione, considerando che i sistemi di sicurezza elettrica in molti paesi in via di sviluppo non sono del livello di quelli dei paesi europei.

I bambini sono particolarmente sensibili alla disidratazione.  Occorre evitare quindi la diarrea del viaggiatore e le altre malattie diarroiche attraverso una scrupolosa selezione di alimenti e bevande. Nel caso di diarrea occorre reidratare il piccolo, per evitare i pericolosi effetti della disidratazione.  Se la diarrea si accompagna a febbre e sangue occorre consultare un medico e iniziare una terapia antibiotica.

Nelle spiagge del Mediterraneo o di paesi tropicali, i genitori devono prevenire le ustioni solari proteggendo la cute dei bambini con creme ad alta protezione, il capo con cappellini ed evitando di esporli ai raggi solari durante le ore più calde della giornata.

I bambini che soffrono d’asma allergico, i celiaci, epilessia, i portatori di malattie croniche devono ricevere istruzioni precise da parte del loro pediatra che deve continuare ad essere il punto di riferimento costante anche lontano da casa ed essere sempre rintracciabile in caso di necessità.

 

Malaria e bambini: un rischio da evitare. Consigli per i genitori di bambini piccoli

  1. I bambini sono i più esposti al rischio malaria perché si possono ammalare rapidamente e in modo grave. I neonati e i bambini piccoli non dovrebbero pertanto essere portati in aree malariche a meno che non sia assolutamente necessario.
  2. Cercare immediatamente un medico se un bambino – in un’area geografica  con rischio malarico – sviluppa una malattia febbrile. I sintomi di malaria nei bambini possono essere atipici. Pertanto, la malaria deve sempre essere sospettata in caso di febbre. Nei bambini con età inferiore ai tre mesi, la malaria deve essere sempre sospettata, perfino in assenza di febbre.
  3. Proteggere i bambini dalle punture di zanzare con zanzariere per culle e lettini, soprattutto nel periodo che va dal tramonto all’alba, quando il rischio è maggiore.
  4. Fare la profilassi antimalarica ai bambini che si allattano al seno poichè non sono protetti dalla profilassi che eventualmente può aver fatto la madre in gravidanza.
  5. Solo la clorochina e il proguanil possono essere somministrati con sicurezza ai neonati e ai bambini piccoli. Per la somministrazione i farmaci possono essere indorati con marmellata.  Calcolare la dose antimalarica come una frazione di quella adulta basata sull’età e sul peso del bambino.
  6. Tenere tutti i farmaci antimalarici al di fuori della portata dei bambini, rinchiusi in contenitori che non possono essere facilmente aperti. La clorochina  è particolarmente tossica per i bambini se si eccede la dose raccomandata.

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