Ciguatera– L’ingestione di alcuni tipi di pesce, specie di grandi dimensioni, può comportare l’avvelenamento da ciguatera. L’avvelenamento è causato da biotossine (ciguatossina) prodotte da piccoli organismi marini (dinoflagellati) consumate poi da pesci erbivori. Questi pesci sono mangiati a loro volta da pesci di grossa taglia come barracuda, cernia, seriola, storione e murena. Poichè le tossine sono liposolubili, esse si accumulano nella catena alimentare. La ciguatera è diffusa nelle aree tropicali e sub-tropicali generalmente tra la latitudine 35° nord e 35° sud. La ci-

guatera è particolarmente diffusa nei paesi caraibici e nelle regioni tropicali del pacifico. Negli Stati Uniti importanti epidemie sono state riportate in passato  nelle Hawaii ed anche in Florida. L’avvelenamento da ciguatera può colpire singoli individui o decine di persone come ad esempio marinai o passeggeri di navi da crociera.  Le ciguatossine sono inodori e insapori e non vengono distrutte dalla cottura né dalla congelazione. Clinicamente l’intossicazione da ciguatera si manifesta  come  malattia gastrointestinale seguita da sintomi neurologici. I primi sintomi appaiono, solitamente, qualche ora dopo aver mangiato pesce contaminato  da ciguatossineed includono nausea, vomito, diarrea e crampi addominali. I sintomi neurologici appaiono 3-72 ore dopo il pasto. La loro gravità dipende dalla quantità di biotossine assunte. I sintomi neurologici più comuni sono: inversione della sensazione caldo- freddo, parestesie, prurito intenso, visione offuscata, vertigini, allucinazioni e cecità transitoria. Al tatto, gli oggetti caldi sembrano freddi e gli oggetti freddi sembrano caldi. I sintomi neurologici possono durare da pochi giorni a parecchi mesi. Sintomi neuropsichiatrici cronici, che somigliano alla sindrome della fatica cronica, possono essere invalidanti  e durare parecchi mesi. Vi possono essere manifestazioni cardiache come bradicardia, aritmie ed ipotensione.

Non esiste una terapia specifica, né antidoto per l’avvelenamento da ciguatossina. L’infusione di mannitolo può essere efficace nella prima fase della malattia ed anche talvolta nelle possibili  ricadute.  La terapia è prevalentemente volta a trattare i sintomi. Per quanto riguarda la prevenzione, i viaggiatori dovranno evitare il consumo dei pesci di grossa taglia (barracuda, cernie, ecc.), evitare le parti di pesce che concentrano la tossina, come fegato, intestino e testa di qualsiasi pesce di scogliera. Evitare nel modo più assoluto di mangiare il pesce pescato in luoghi noti per la contaminazione da ciguatera.

La persona che è stata colpita da ciguatera può soffrire per un considerevole periodo di tempo di riaccensioni della sintomatologia seguenti al consumo di cibi apparentemente innocui (crostacei, noccioline, olio di arachidi, proteine animali, alcool). Talvolta il consumo di qualsiasi tipo di pesce può provocare ricadute. Il trattamento delle ricadute può essere complicato dalla sensibilizzazione allergica della persona colpita a più antigeni.

Molluschi – Forme severe di avvelenamento da molluschi si possono verificare dopo aver consumato cozze, ostriche, cappesante, vongole che contengono potenti tossine. Le tossine originano da dinoflagellati o diatomee che sono ingerite e concentrate nel mollusco. Molluschi contaminati si possono trovare in acque temperate o tropicali dopo blooms algali. I sintomi appaiono solitamente dopo 30-60 minuti dopo aver ingerito molluschi tossici. Vi possono essere clinicamente forme paralitiche (Paralytic Shellfish Poisoning) dopo sono presenti torpore e formicolii nella faccia, lingua, labbra, braccia e gambe che possono evolvere in atassia, disfagia, paralisi flaccida, con un tasso medio di letalità del 6%, più alto ancora nei bambini. Vi possono essere ancora forme neurotossiche (Neurotoxic Shellfish Poisoning ) che si presentano come gastroenterite e poi con sintomi neurologici minori, somiglianti a forme di ciguatera di lieve-media gravità; forme dove prevale la sintomatologia gastrointestinale (Diarrheic Shellfish Poisoning) con diarrea, brividi, crampi addominali e vomito ed infine, ma sono più rare forme che producono una gastroenterite  che può essere accompagnata  da cefalea, confusione mentale, e perdita temporanea della memoria (Amnesic Shellfish Poisoning).

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