Da parecchi anni ormai, la popolazione anziana rappresenta una categoria di viaggiatori tra le più numerose. La maggior disponibilità di tempo e spesso anche di denaro consente loro di intraprendere viaggi. Si tratta il più delle volte di tour organizzati, inclusivi di assicurazione sanitaria, adattati nei ritmi e nella scelta della destinazione alle caratteristiche della popolazione  senior. La crociera è spesso una delle modalità attraverso cui l’anziano sceglie di visitare luoghi e godere delle comodità e degli svaghi tipici delle crociere. Altre volte, il mezzo di trasporto è il pullman con cui effettua lunghi spostamenti.  Gli anziani viaggiano spesso anche come turismo sociale in tour organizzati da circoli ricreativi aziendali, comuni, associazioni. Altre volte l’anziano può scegliere viaggi individuali e tracciare il proprio itinerario sulla base dei suoi desideri.

I viaggiatori anziani possono essere portatori con molta probabilità di patologie croniche ed anche in considerazione del fatto che un numero sempre crescente di anziani viaggia utilizzando navi da crociera o l’aereo per destinazioni anche lontane. L’anziano può andare incontro abbastanza facilmente a malattie o a esacerbazioni delle malattie di cui soffre a causa delle modificazioni climatiche, della fatica e dello stress psicofisico connesso al viaggio e delle modificazioni di bioritmi fisiologici.

É difficile dare indicazioni specifiche, perché una persona anziana potrebbe essere in perfette condizioni psico-fisiche o soffrire di disordini psico-affettivi o di malattie croniche. è opportuno però dare alcuni con- sigli di ordine generale:

  1. Alla partenza conviene sottoporsi a una visita medica, specie se si soffre di malattie croniche (cardiopatia ischemica, diabete, ipertensione, ecc.) e chiedere consigli personalizzati al proprio medico circa il comportamento da tenere in vacanza.
  2. Portare con sé tutta la documentazione sanitaria che potrebbe essere utile al medico che si dovesse consultare nella località di vacanza. Non dimenticare un elettrocardiogramma, copia della cartella clinica nel caso aveste avuto dei ricoveri, ecc.
  3. Informarsi sui servizi sanitari del Paese in cui ci si reca e in particolare della città in cui si soggiornerà. è preferibile scegliere località che siano attrezzate sul piano dei servizi sanitari (esistenza di un ospedale, servizi di guardia medica, ecc.)
  4. Dotarsi di un’assicurazione privata qualora foste diretti in un paese che non vi dia diritto all’assistenza sanitaria gratuita.
  5. Evitare sforzi fisici e la fatica. I viaggi costringono infatti a uno sforzo psico-fisico consistente: i preparativi della partenza, le lunghe attese negli aeroporti o nei porti, le code di vetture in automobile, la permanen- za in posizione seduta o eretta per lunghi periodi, il cambio di fuso orario, costringono l’organismo a stress che nella persona anziana possono far precipitare una malattia altrimenti in stato di equilibrio (malattie cardiovascolari, ictus cerebrali, malattie gastroenteriche, ecc.). Alcuni tour organizzati, in particolare, hanno ritmi troppo faticosi e validi per tutti, indipendentemente dalle esigenze individuali e dall’età.
  6. Consumare pasti leggeri, non appesantirsi con alimenti grassi o difficilmente digeribili. Bere spesso, per evitare squilibri elettrolitici.
  7. Essendo il colpo di calore più frequente negli anziani si dovrà adattare gradualmente l’organismo al sole e alle alte temperature limitando al minimo gli sforzi durante i primi giorni.
  8. 8. Se la persona anziana si reca in un centro termale per cure termali e riabilitative è necessario venga sottoposta a visita medica ed elettrocardiogramma preventivi per escludere eventuali controindica
  9. Evitare le elevate altitudini e le rapide ascensioni. Non bisognerebbe superare in generale i 2000-2500 metri per evitare condizioni di ipossia che potrebbero  essere pericolose.
  10. L’anziano che si ammala vive una condizione emotiva di disagio per la lontananza dei parenti, l’incapacità a parlare la lingua del Paese straniero, per l’incertezza sul suo futuro; è bene pertanto che la persona anziana ricoverata abbia sempre vicino un famigliare o un accompagnatore che lo aiuti a superare le difficoltà psicologiche dell’ospedalizzazione.

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